PATATE DI ROTZO

PATATE DI ROTZO

La Patata di Rotzo è coltivata da un numero ristretto di aziende agricole, per la maggior parte a carattere famigliare, riunite in Cooperativa, in uno dei Sette Comuni dell’Altopiano di Asiago. Ogni settimana noi andiamo a Rotzo per caricare le patate per il nostro negozio: una chiacchera con qualche produttore, ci dona la sicurezza di portare un prodotto di prima qualità sulle vostre tavole.

La coltivazione iniziò nel 1800, grazie alla curiosità scientifica dell’Abate Dal Pozzo: scoprì che il terreno morenico abbinato ad un clima molto piovoso in primavera e alle temperature medie estive (ca 20°) ne faceva un quadro ottimale per la crescita della patata. L’escursione termica fra notte e giorno, inoltre, favorisce la concentrazione di amido, elemento principale della patata, e ne ostacola l’accumulo di acqua. Per far si che la produzione risulti qualitativamente sempre alta e omogenea la cooperativa ha deciso di stipulare un disciplinare.

La Patata di Rotzo è ottima per preparare gli gnocchi e il purè. Da tradizione nell’Altopiano si serve la “considera”, una polenta che i contadini consumavano durante il lavoro nei campi, fatta di patate, farina, strutto, cipolla e latte.

Vi lascio con un passo del libro “Sentieri”, Mario Rigoni Stern, dove racconta della Patata (e della realtà) di Rotzo: “Oggi sono andato a fare provviste di patate… I campi al sole, gli orti davanti alle case, il bosco che avanza e la montagna dietro le spalle; lindore, aria pulita, gente serena che poco chiede. Gli altri nativi sono in Canadà, Australia, Francia.. Il ragazzo dal quale ho comprato due quintali di patate concimate con il letame e coltivate senza prodotti chimici dopo aver dissodato un terreno vegro è diplomato, a piuttosto che scendere e lavorare in città, preferisce star quassù con maggiore lavoro e minore guadagno…”

M.